Intervista a Elena Rapisardi. Dipartimento Interactive Endemol Italia

 

27 dicembre 2002

 

Mimmo Baldini

 

Domanda: La vostra divisione internet come elabora le “direttive” di Endemol internazionale?

Risposta: Direttive vere e proprie non ce ne sono, se con questo termine si intende un assunto che stabilisce in modo rigido il modo in cui tutte le filiali devono localizzare un prodotto internet nella propria realtà nazionale. Posso dire che ci sono degli indirizzi generali e dei “confronti” che vengono fatti ex-post tra le varie realtà nazionali su tutti i progetti localizzati in più paesi, tipo Grande Fratello. Ad esempio proprio per Grande Fratello, vengono organizzati dei “momenti collegiali” in cui si confrontano le diverse esperienze, idee e risultati. Lo stesso succede per Operazione Trionfo che, anche se con nomi diversi, viene localizzato in Spagna, Inghilterra, Messico, Francia e Italia.
Come è abbastanza logico ogni contesto nazionale deve fare i conti con la propria realtà: penetrazione e modalità d’uso di internet e dei servizi di telefonia mobile. Un esempio: in Spagna, nonostante ci siano diverse società di telefonia mobile, esiste la possibilità del numero unico per accedere ai servizi, e quindi la realizzazione e la diffusione dei servizi di telefonia mobile sono stati sicuramente diversi da quanto è accaduto in Italia, dove invece bisogna tener conto di questo vincolo nell’ideazione e la comunicazione di questi servizi interattivi. Per tornare alla domanda iniziale, possiamo dire che l’unica direttiva vera e propria è di fare progetti che stiano in piedi e che guadagnino.

D: All’interno della bibbia dei vari format c’è una sezione dedicata alla parte interattiva?

 

R: No. La parte interattiva è una costola del format televisivo che deve attingere da ciò che il programma televisivo mette a disposizione. Se pensiamo a Grande Fratello e ad Operazione Trionfo vediamo che hanno meccanismi di votazione identici (anche se in Operazione Trionfo c’è una doppia votazione: scegli il preferito che non va in nomination, e scegli chi deve andare fuori). Per questi due format la bibbia prevede che il pubblico da casa attraverso un numero telefonico possa votare. Questo significa che la dimensione web non può dire “vota il preferito e il tuo voto conterà come quello del telefono”, infatti nella classifica web abbiamo inserito “scegli il tuo preferito”, così come era per il Grande Fratello. Quindi noi non dobbiamo incidere sul format televisivo che prevede il solo voto telefonico, ma allo stesso tempo possiamo inserire meccanismi di partecipazione e di interattività che piacciono agli utenti internet e che servono a fare community. Questo non vieta che all’interno del programma possa venir comunicato cosa pensi il “popolo di internet”, ma questo afferisce ad un contenuto redazionale più che al format.

 

D: Di quante persone è composto il Dipartimento Interactive? Che profilo professionale e formativo deve avere un componente del team?

 

R: Nel Dipartimento c’è un nucleo base e stabile di 7 persone che si occupa di ideare e gestire lo start up dei contenuti interactive, ossia internet e telefonia. La gestione dalla messa on-line viene realizzata da una redazione costituita ad hoc. Le risorse devono possedere alcune competenze fondamentali: saper scrivere, montare un video e trattare immagini. Per quanto riguarda le  capacità, il sapere comunicare le informazioni, all’interno del team e tra i team è fondamentale. Da turno a turno le informazioni, sia tecniche e sia di organizzazione di contenuti, devono essere trasmesse in continuazione. I problemi di comunicazione a volte sono grandi e questo anche a causa della mole di lavoro che ogni team deve gestire. La capacità di saper lavorare in gruppo e tra gruppi è quindi fondamentale: la redazione è di fatto un team di team.

Dopo l’esperienza di Grande Fratello 1 abbiamo organizzato dei team di redazione multiskilling con una persona responsabile editoriale dei contenuti. Dovendo aggiornare un sito 24 su 24, la turnazione è di 6h x4 turni, questo significa che in totale abbiamo 5 team che ruotano. All’interno di ogni team, ci sarà chi presiede i contenuti, ossia chi prende decisioni su cosa dire e cosa non dire, chi gestisce video, foto (per il web) e file audio (per Operazione Trionfo attraverso Omnitel gli utenti di telefonia mobile chiamando un numero possono ascoltare quattro file audio dei momenti salienti della giornata).

Per Operazione Trionfo, ogni team è composto da due persone (in 5 team, 10 persone), poi c’è un responsabile editoriale della redazione e poi c’è il responsabile operativo di tutto il sito, che sono io, che è il referente per l’esterno. Tra tutte queste persone ci deve essere una comunicazione efficace e continua e questo per permettere al responsabile di rispondere efficacemente a questioni sollevate da fornitori o clienti.

Un’altra capacità molto importante è quella di saper gestire le informazioni che possono provenire dal team autoriale o dalla produzione televisiva, o ancora dai diversi attori (telefonia, servizi interattivi, ecc.). Questo flusso di comunicazione viene generalmente gestito dal responsabile del sito, che ha una visione macro dell’intero progetto.

A detta delle persone che hanno lavorato nella nostra redazione, l’esperienza in progetti di questo tipo offre anche la possibilità di apprendere e/o migliorare le proprie competenze; qualche esempio: imparare il funzionamento di un sito complesso sia da un punto di vista tecnico sia da un punto di vista organizzativo, risolvere problematiche tenendo dei vincoli tecnici e dei bisogni di un sito h24, vivere le dinamiche di gruppo.

Da un punto di vista progettuale, una delle problematiche più comuni è quella di come adattare un sito, che normalmente è abbastanza rigido, a nuove e non programmate esigenze di contenuti. Per questa ragione, ad esempio, il sito di Operazione Trionfo, ha due tipi di navigazione, una orizzontale per accedere a delle sezioni e una verticale che apre dei pop-up. Questa soluzione è stata pensata proprio per poter aggiungere nuovi contenuti senza dover intervenire pesantemente nella struttura del sito e mantenendo la coerenza di navigazione e di stile del sito. Ad esempio, quando abbiamo introdotto la possibilità da parte degli utenti di mandare file mp3 con le loro canzoni, non abbiamo dovuto modificare la barra di navigazione o la struttura del sito, abbiamo semplicemente creato un’icona che apriva in pop up un form per l’invio. Insomma si devono “inventare” soluzioni. E per fare questo non basta avere un’esperienza da navigatore internet.

 

D: Per l’implementazione di nuovi contenuti ci sono delle dinamiche tra voi e gli autori del programma? Hai parlato di “linee autoriali”.

 

R: Per Operazione Trionfo c’è scambio con gli autori ma non si tratta di un team congiunto. Internet ha una sua autonomia, ma è anche vero che ci sono delle linee autoriali che per noi diventano linee editoriali vere e proprie che è giusto seguire per armonia con il programma. Ad esempio, in Operazione Trionfo la linea autoriale è stata: i ragazzi potrebbero diventare star della musica italiana, cantanti o interpreti di successo per un certo periodo di tempo, quindi sul sito non si possono fare quelle “digressioni gossip”, che invece caratterizzavano il sito di Grande Fratello (ricordiamo che anche “da format” c’erano le telecamere anche nelle camere da letto o nei bagni il che di fatto “autorizzava” e incoraggiava il gossip).

Rispetto a queste linee però dobbiamo agire tenendo presente che internet ha pubblici e caratteristiche diverse da quelle della tv. All’inizio ci siamo detti “vediamo cosa succede nel programma”, poi abbiamo cominciato a dare un carattere più ironico e tagliente rispetto a quello che succedeva nel programma, tenendo però sempre presente che non dovevamo ledere la dignità personale dei ragazzi dell’accademia.

 

D: Hai parlato di accordi con i telefonici, in più ci sono accordi con la radio (per Operazione Trionfo, con RDS che trasmette le interviste con i protagonisti), come avviene la gestione dei contenuti tra i vari “attori” della multipiattaforma?

 

R: La produzione tv si occupa di tutto quello che ha a che fare con la televisione, per quanto riguarda la pay-tv c’è l’accordo con Strema. Il Dipartimento Interactive si occupa di tutti gli altri accordi: web, telefonia e radio. La questione contenuti radiofonici è semplice, perché è completamente demandata alla radio. Su tutto il resto la cosa più importante è tener conto di tutti i “prodotti” in carico alla redazione e sapere esattamente cosa va a chi. Per Operazione Trionfo la mole di contenuti è stata maggiore rispetto a quella che si aveva per Grande Fratello. Senza contare la telefonia mobile, nel sito di c’erano le cartoline, le dediche vocali, screen saver e wallpaper, i cartoni animati, e tutto questo è stato organizzato e prodotto dalla redazione per e con “attori” diversi.

 

D: Per la telefonia mobile, a parte file audio, in questa produzione ci sono altre offerte? State pensando a possibili sviluppi nelle future produzioni di Endemol Italia?

 

R: Per questa produzione i servizi telefonici erano di diverso tipo:

-         telefonia fissa: televoto con Telecom Italia

-         telefonia mobile con Omnitel/Vizzavi, sms, wap, file audio,

-         servizio di dediche con Buongiorno, che nel sito si trova nella parte juke box, ossia puoi mandare una dedica con una canzone cantata dal tuo concorrente preferito a qualcuno, una frase d’amore.

 

D: Come avviene la ripartizione dei budget per una produzione?

 

R: Fino ad ora per progetti come GF e OT, il budget della divisione Interactive è stato autonomo da quello della produzione televisiva. Per produrre le “enne” cose su qualsiasi piattaforma dobbiamo impiegare un tot di persone che producano tot servizi. Se sviluppiamo dei prodotti che vanno ad essere remunerati da alcuni contratti, questo budget va alla nostra divisione e questo è indipendente dal resto della produzione. Certo alla fine c’è un computo totale che fa capire quanto la nostra divisione rende ad Endemol Italia. Internet e tutto ciò che non è televisione deve remunerarsi da solo.

 

D: Quali sono le dinamiche con Mediadigit?

 

R: Con Mediadigit, che attualmente sta confluendo in RTI, abbiamo un rapporto di partnership vera e propria. Se sta a noi sviluppare l’architettura del sito e quindi dei contenuti, proporre il concept grafico, e curare tutti gli aspetti redazionali (content management), Mediadigit sviluppa il sito e si occupa di tutta l’infrastruttura tecnologica. Per Operazione Trionfo l’interfaccia grafica è stata sviluppata da un team comune, in partnership totale. Lo sviluppo del tool e tutta la parte tecnologica è realizzata da Mediadigit come tutta la “parte contenuti” è sviluppata da noi. C’è una ripartizione di competenze successiva ad una prima parte all’insegna della partnership totale. La parte pubblicità è demandata a Publitalia anche se noi possiamo portare sponsor indipendentemente da loro. Naturalmente la partnership implica che ci sia una partecipazione paritaria anche nei ricavi.

 

D: Avete profilato il vostro utente internet?

 

R: Noi sappiamo che una trasmissione si rivolge ad un certo tipo di pubblico ed agiamo di conseguenza. L’esperienza del Grande Fratello ci ha insegnato che il pubblico di internet è molto più trasversale rispetto a quello televisivo e ha degli usi e consumi diversi. In generale possiamo dire che il pubblico di internet sembra premiare un modo di porre le notizie ironico e smaliziato e comunque garantendo sempre un’informazione esaustiva.

 

D: A livello quantitativo?

 

R: Il dipartimento internet nasce con la prima edizione del Grande Fratello, quindi uno “storico” ce l’abbiamo solo per questo format. Comunque ogni trasmissione televisiva ha un proprio andamento internet. Quello che posso dire con sicurezza è che se nel programma televisivo viene rilanciato il sito si registra un aumento visibile dei visitatori, questo per dire che la televisione rappresenta un veicolo importantissimo per internet.

Per quanto riguarda www.operazionetrionfo.it i dati quantitativi per la prima edizione 2002 sono i seguenti:

 

 

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Settembre

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Ottobre

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754.977

Novembre

15.095.434

314.738

973.319

Fonte: Endemol Italia


D: Tra le altre produzioni portate avanti dal Dipartimento Interactive c’è Canalesoap.com, come è nato?

 

R: www.canalesoap.com è stata una nostra iniziativa supportata e sposata da Mediadigit (Centovetrine e Vivere sono soap prodotte da Endemol Italia e diffuse da Canale 5). Nel 2001 avevamo messo on-line il sito di Centovetrine, a fronte di questa esperienza abbiamo deciso di lanciare il primo canale web dedicato alle soap prodotte da Endemol Italia (Centovetrine e Vivere). L’idea di canale è evidente nella grafica di questi due siti: identici nella struttura, ma giocati su colori diversi. C’è sembrata un’operazione interessante che ha avuto un discreto successo soprattutto nella frequentatissima area forum. A livello organizzativo, non avendo il problema di aggiornare i siti 24 ore su 24, come avviene per i reality, è sufficiente una sola persona per gli aggiornamenti quotidiani.

 

D: Avete ipotizzato anche produzioni off line per le produzioni in corso (cd-rom, videogames)?

 

R: Per Operazione Trionfo c’è il gioco sviluppato da Giochi Preziosi di cui ci siamo occupati noi come dipartimento interactive, anche se questo rientra nelle attività del merchandising.

 

D: Pensate di poter avviare produzioni non basate sui format televisivi?

 

R: Come dipartimento Interactive, stiamo valutando la possibilità di realizzare produzioni no tv based, sapendo però che il “business model” di internet è debole non sicuramente nelle idee, ma nella possibilità di generare ricavi adeguati all’investimento.

 

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